TABELLA 3
Numero di cicli al giorno per fotocellule
Energia
Durata ciclo (apertura+pausa+chiusura)
disponibile
50s
60s
100
296
247
80
236
197
60
176
147
40
116
97
20
56
47
10
26
22
TABELLA 4
Numero di cicli al giorno per lampeggiante
Energia
Durata manovre (apertura+chiusura)
disponibile
40s
100
170
80
135
60
100
40
65
20
30
10
13
3.3 - DURABILITÁ DEL PRODOTTO
La durabilità, è la vita economica media del prodotto. Il valore della dura-
bilità è fortemente influenzato dall'indice di gravosità delle manovre: cioè,
la somma di tutti i fattori che contribuiscono all'usura del prodotto, vedere
Tabella 1. Per eseguire la stima della durabilità del vostro automatismo,
procedere nel modo seguente:
01. Sommare tutti i valori delle voci presenti nella Tabella 5;
02. Nel Grafico 1, dal valore appena trovato, tracciare una linea verti-
cale fino ad incrociare la curva; da questo punto tracciare una linea
orizzontale fino ad incrociare la linea dei "cicli di manovre". Il valore
determinato è la durabilità stimata del vostro prodotto.
I valori di durabilità indicati nel grafico, si ottengono solo con il rispetto
rigoroso del piano manutenzione, vedere capitolo 9 - Piano di manuten-
zione. La stima di durabilità viene effettuata sulla base dei calcoli pro-
gettuali e dei risultati di prove effettuate su prototipi. Infatti, essendo una
stima, non rappresenta alcuna garanzia sull'effettiva durata del prodotto.
TABELLA 5
1 - 1,5 m
Lunghezza
1,5 - 2,2 m
dell'anta
< 80 kg
Per Braccetto XA
Peso dell'anta
80 - 150 kg
Temperatura ambientale superiore
a 40°C o inferiore a 0°C o umidità
superiore all'80%
Anta cieca
Installazione in zona ventosa
GRAFICO 1
100 %
75 %
50 %
25 %
0 %
Indice di gravosità (%)
6 – Italiano
100s
120s
150s
80s
148
123
99
185
118
98
79
148
110
88
73
59
58
48
39
73
28
23
19
35
13
11
9
16
50s
70s
60s
97
136
113
108
77
90
80
57
67
52
37
43
24
17
20
10
8
7
Indice di gravosità
10%
25%
10%
25%
20%
15%
15%
Esempio del calcolo di durabilità: automatizzazione di un cancello con
anta lunga 1,8m con peso pari a 100 kg, ad esempio, collocato in zona
ventosa. Nella Tabella 1 si possono ricavare gli "indici di gravosità" per
questo tipo di installazione: 25% ("Lunghezza dell'anta"), 10% ("Peso
dell'anta") e 15% ("Installazione in zona ventosa").
Questi indici devono essere sommati fra loro per ricavare l'indice di gravo-
sità complessivo, che in questo caso è 50%. Con il valore trovato (50%),
verificare nel Grafico 1, sull'asse verticale ("indice di gravosità"), il valore
corrispondente dei "cicli di manovre" che il nostro prodotto sarà in grado
di effettuare nella sua vita = 72.000 cicli circa.
––– PASSO 4 –––
4.1 - LAVORI PRELIMINARI ALL'INSTALLAZIONE
4.1.1 - Stabilire la posizione dei dispositivi nell'impianto
Prendendo spunto dalla fig. 5, stabilire la posizione approssimativa in cui
installare ciascun dispositivo previsto nell'impianto. La figura mostra un
impianto realizzato con il presente prodotto più altri accessori opzionali
della linea Mhouse. I vari elementi sono posizionati secondo uno schema
standard e usuale. I dispositivi utilizzati sono:
[a] - 1 segnalatore lampeggiante a FL100W
[b] - 1 coppia di fotocellule PH100W (composta da un trasmettitore TX e
da un ricevitore RX)
[c] - 1 selettore a chiave KS100 (non fornito)
[d] - 2 motoriduttori elettromeccanici WS100WCK (con centrale di coman-
do incorporata) e W100SK.
[e] - Coppia di colonnine per fotocellule PT50W (non fornite)
[f] - 2 fermi di fine corsa
AVVERTENZA! - Alcuni di questi dispositivi sono opzionali e pos-
sono non essere presenti in questa confezione (consultare il cata-
logo dei prodotti Mhouse).
AVVERTENZE:
I motoriduttori devono essere fissati alla colonna/muro, lateralmente alle
rispettive ante del cancello.
I dispositivi di comando di tipo fisso devono essere posizionati:
- in vista dell'automazione;
- in posizione sicura rispetto alle parti in movimento;
- ad un'altezza minima di 1,5 m da terra;
- non accessibili da parte di estranei.
4.1.2 - Stabilire la posizione di tutti i cavi di collegamento
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel paragrafo 4.2 per stabilire lo
schema con cui scavare le tracce per i tubi di protezione dei cavi elettrici.
4.1.3 - Procurare gli attrezzi e i materiali per il lavoro
Prima di iniziare il lavoro, procurarsi tutti gli attrezzi e i materiali indispen-
sabili per la realizzazione del lavoro. Accertarsi che questi siano in buone
condizioni e conformi a quanto previsto dalle normative locali sulla sicu-
rezza.
4.1.4 - Realizzare i lavori di predisposizione
Preparare l'ambiente alla successiva installazione dei dispositivi, realizzan-
do i lavori preliminari come, ad esempio:
- lo scavo delle tracce per i tubi di protezione dei cavi elettrici (in alternati-
va, possono essere utilizzate canaline esterne);
- la posa in opera dei tubi di protezione e il loro fissaggio nel calcestruzzo;
- il dimensionamento di tutti i cavi elettrici alla lunghezza desiderata (vedere
il paragrafo 4.2) e il loro passaggio nei tubi di protezione. Attenzione! - In
questa fase non effettuare nessun tipo di collegamento elettrico.
Avvertenze:
• Tubi e canaline hanno lo scopo di proteggere i cavi elettrici da rotture
dovute a urti accidentali.
• Durante la posa in opera dei tubi, considerare che a causa di possibi-
li depositi d'acqua presenti nei pozzetti di derivazione, i tubi possono
creare fenomeni di condensa all'interno della centrale e danneggiare i
circuiti elettronici.
• Posizionare le estremità dei tubi in prossimità dei punti in cui è previsto
il fissaggio dei dispositivi.