Medela Invia White Foam Mode D'emploi page 63

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tessuto bioingegnerizzato, nel caso in cui il medico curante ritenga che possano fornire una barriera
protettiva completa. Se si utilizzano materiali non aderenti, fare in modo che siano fissati in maniera
tale da rimanere nella posizione protettiva per l'intera durata della terapia. Prestare attenzione
durante il trattamento di ferite di grandi dimensioni che possono contenere vasi nascosti che
possono non essere immediatamente evidenti. Monitorare attentamente il paziente per verificare
la presenza di sanguinamenti in un ambiente di cura ritenuto adeguato dal medico curante.
Vasi sanguigni infetti: le infezioni possono erodere i vasi sanguigni e indebolire la parete vascolare,
il che può accrescere la suscettibilità ai danni vascolari da abrasione e manipolazione. I vasi
sanguigni infetti sono a rischio di complicanze, quali il sanguinamento, che, se non controllate,
possono avere esiti letali. Prestare la massima attenzione quando si applica la terapia in
prossimità di vasi sanguigni infetti o potenzialmente infetti.
(Fare riferimento alla sezione precedente dedicata alla protezione di vasi e organi).
Emostasi, anticoagulanti e inibitori dell'aggregazione piastrinica: i pazienti privi di sufficiente
emostasi delle ferite presentano un rischio di sanguinamento maggiore che, se non controllato,
può avere esiti letali. Tali pazienti devono essere trattati e monitorati in un ambiente di cura ritenuto
adeguato dal medico curante.
Prestare attenzione durante il trattamento di pazienti che assumono dosi di anticoagulanti o
inibitori dell'aggregazione piastrinica ritenuti favorire il rischio di sanguinamento (in relazione
al tipo e alla complessità della ferita). Quando si inizia la terapia, valutare l'impostazione della
pressione negativa e la modalità terapeutica.
Emostatici applicati sulla sede della ferita: gli emostatici non suturati (ad esempio cera da osso,
spugna di gelatina riassorbibile e sigillante spray per ferite) se rotti possono accrescere il rischio
di sanguinamento che, se non controllato, può avere esiti letali. Protezione dallo spostamento degli
emostatici. Quando si inizia la terapia, valutare l'impostazione della pressione negativa e la modalità
terapeutica.
Estremità taglienti: i frammenti ossei e le estremità taglienti possono forare le barriere protettive,
i vasi e gli organi provocando lesioni, che a propria volta possono comportare sanguinamento che,
se non controllato, può avere esiti letali. Prestare attenzione al possibile spostamento della posizione
relativa di tessuti, vasi e organi nella ferita che può accrescere la possibilità di contatto con estremità
taglienti. Le estremità taglienti e i frammenti ossei devono essere eliminati dalla zona della ferita
oppure coperti, onde evitare che forino i vasi sanguigni e gli organi prima dell'applicazione della
terapia. Laddove possibile, uniformare e coprire completamente le eventuali estremità residue
così da ridurre il rischio di lesioni gravi e letali qualora si verificasse lo spostamento delle strutture.
Prestare attenzione durante la rimozione di componenti della medicazione dalla ferita, in modo
da non danneggiare la ferita con estremità taglienti non protette.
Ferite infette: le ferite infette devono essere attentamente monitorate e possono richiedere sostituzioni
della medicazione più frequenti rispetto alle ferite non infette, in funzione di fattori quali le condizioni
della ferita e le finalità terapeutiche. Per informazioni dettagliate sulla frequenza della sostituzione
della medicazione fare riferimento alle istruzioni di applicazione della medicazione. Come per qualsiasi
trattamento delle ferite, medici e pazienti/assistenti devono monitorare spesso la ferita del paziente,
il tessuto circostante e l'essudato per rilevare la presenza di segni di infezione, aggravamento
dell'infezione o altre complicanze. Alcuni segni di infezione sono febbre, sensibilità, arrossamento,
gonfiore, prurito, eruzione cutanea, maggiore calore nell'area della ferita o in quella circostante,
fuoriuscita purulenta e forte odore. L'infezione può essere grave e comportare complicanze come
dolore, malessere, febbre, cancrena, shock tossico, shock settico e/o lesioni letali. Alcuni segni
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